Pensieri raccolti da chi ha frequentato i miei corsi

Cosa mi è piaciuto di più del corso
"La ricchezza delle proposte, l'efficacia e la concretezza delle attività" L.Z., insegnante primaria
"La capacità comunicativa e la ricaduta positiva sulla persona" Caterina, insegnante  primaria
“Sperimentare sensazioni rivelatrici di aspetti nascosti ma conosciuti” Paola, insegnante primaria
“Acquisire uno strumento per migliorare me stessa e gli altri" D.P., insegnante infanzia
“Scoprire che questi esercizi possono essere usati con i bimbi DSA e che sono molto efficaci. Scoprire che la “SCRITTURA” significa portare fuori qualcosa di te. Mi è piaciuto parlare di me ed essere ascoltata e accolta” A.C, insegnante primaria
“La prima parte (Brain Gym 101 I modulo) è molto divertente, la seconda è impegnativa e un po’ introspettiva, ma molto utile per se stessi.” Claudia, insegnante primaria
"Avere la consapevolezza di me dal punto di vista fisico, mentale ed emozionale. Avere qualcuno che mi guidi. Il clima relazionale del gruppo. La condivisione di esperienze diverse" E.M., insegnante primaria
“L’importanza di focalizzare la didattica sul movimento del corpo dei bambini per raggiungere apprendimenti”
"Mi sono fatta una piccola procedura da utilizzare con i bimbi della mia sezione ottenendo buoni risultati. Ora ho uno strumento più strutturato da usare" MGR, insegnante infanzia
"Collaborazione e interventi spontanei di tutti. No giudizio. Ascolto del proprio corpo" MR.C, insegnante primaria
"La possibilità di sperimentare su me stessa le attività, la tranquillità e il rilassamento che mi accompagnano al termine delle giornate" S., insegnante primaria
"Acquisire la consapevolezza di poter modificare determinati stati d'animo particolarmente stressanti lavorando sul movimento del corpo e sulla consapevolezza" Isabella, insegnante primaria
"La positività e la serenità. L'accordo e l'armonia del gruppo." G., insegnante primaria
"Maggiore capacità propriocettive sia a livello fisico che emozionale" E.B., insegnante infanzia
"La chiarezza nelle spiegazioni e l'efficacia comprovata degli interventi" Patrizia, insegnante scuola secondaria
"Il clima sereno e gioioso che si è creato. Gli stimoli ricevuti" N.R., insegnante primaria
"L'approccio pratico, l'alternanza di momenti teorici e pratici, la chiarezza del metodo e la conduzione", Lucia Cardellino, psicomotricità relazionale 
Quali cambiamenti in me
"Maggiore consapevolezza ... mi si è aperto un mondo" Caterina, insegnante primaria
"Maggiore sicurezza e consapevolezza. Ho imparato ad ascoltarmi di più"  D.P., insegnante infanzia
"Maggior collegamento con ciò che sento, facilità nell'esprimerlo senza paura di giudizio da parte degli altri e da parte mia" Paola, insegnante primaria
"Sono più incentivata a "fare" delle cose in classe, sono più positiva. Sento che posso dare di più" A.C., insegnante primaria
“Migliore autocontrollo sia mentale che muscolare, più facilità ad ascoltarmi.” Claudia, insegnante liceo
"Più consapevolezza del mio corpo, il corpo può comunicare", MR.C., insegnante primaria
“Maggiore fiducia nella possibilità di cambiamento” Loredana, insegnante primaria
“Sto iniziando ad ascoltare il mio corpo e le reazioni che mi suggeriscono e dove posso intervenire per migliorare.", Claudia, insegnante primaria
"Più consapevolezza di poter aiutare i miei alunni: ho strumenti in più" Antonella, insegnante primaria
"La prima sera sono tornata a casa con una leggerezza nel corpo e libertà di movimento incoerenti con le condizioni (pessime) di salute" Laura, fisioterapista
"Apertura, calma, rilassamento, voglia di rimettermi in gioco nella vita privata e lavorativa" Carmen, insegnante infanzia
"Il test dell'ascolto mi ha colpita molto. Porterò a casa molte interessanti nozioni sulle quali lavorare. Un grande senso di serenità e benessere." B.S., tecnico di laboratorio
"Migliora la concentrazione e, insieme, il rilassamento anche fisico" S., insegnante primaria
"La presa di coscienza che ci sono condizioni che si possono cambiare/risolvere" L.L., insegnante
"Personalmente un po' più di scioltezza. Professionalmente spunti di lavoro con i bambini che magari serviranno ad allentare tensioni e sciogliere nodi problematici" G., insegnante primaria
"Maggiore "presenza" e rilassatezza" S.B., insegnante primaria
"Più attenzione ai particolari", Gianluigi, insegnante primaria
"Apertura, rilassamento, centratura" Patrizia, insegnante scuola secondaria
"Mi piace ciò che ho disegnato" N.R., insegnante primaria
"Attenzione per argomenti complessi e rilassatezza nel seguirli" C.G., redattrice grafica
"La voglia di applicare, mettere in pratica. Una diversa consapevolezza della visione di chi mi sta davanti" Elena Maritan, insegnate primaria
"Ho sperimentato movimenti e aperture a cui non mi ero mai dedicata. Mi sono sentita più creativa e aperta, più flessibile e nello stesso tempo più centrata" Maria Grazia Liprandi, insegnante primaria

Cosa racconterò del corso
"Bello! Ha fatto respirare ciò che spesso teniamo chiuso in noi stessi!" Paola, insegnante primaria
“E’ stato molto interessante e utile per leggermi dentro e fare dei collegamenti tra me e i miei alunni." A.C., insegnante primaria
"Una gioiosa opportunità di crescita. Una splendida esperienza di crescita" Caterina, insegnante primaria
"Fantastico" L.Z., insegnante primaria
"E' assolutamente un'opportunità da non perdere" Loredana, insegnante primaria  
“Suggerirò di fare il corso perchè può tornare utile per se stessi e per la classe.” Claudia, insegnante primaria
"Racconterò che il movimento aiuta l'apprendimento o lo può ostacolare e dirò che utilizzando nel lavoro quotidiano le pratiche conto di ottenere risultati evidenti" Antonella, insegnante primaria
"Racconterò dell'utilità di utilizzarlo quotidianamente nelle scuole ma anche a casa con i propri bambini. Con i bambini della mia sezione si sono viti molteplici cambiamenti" MGR, insegnante infanzia
"Contenuto interessante per migliorare l'attenzione (verso l'interno e verso l'esterno). Bella dispensa e OTTIMA INSEGNANTE!" Laura, fisioterapista
"Fatelo al più presto. Assolutamente. E' un corso dinamico (finalmente). Utile. Di facile applicazione. Di pronta verifica" Carmen, insegnante infanzia
"Un ottimo corso che fornisce nuovi strumenti per affrontare e superare i problemi personali, per il raggiungimento del benessere" B.S, tecnico di laboratorio
"Mi sembra che fare dei movimenti e "fare attenzione" alle sensazioni che producono portino ad una maggiore consapevolezza di sé; mi sembra che muoversi piaccia ai bambini e gli permetta una maggiore lucidità per imparare argomenti e comportamenti", C.C., insegnante primaria
"Esperienza positiva che offre opportunità di gestione di situazioni personali oltre che professionali, dunque un corso a largo spettro" L.L., insegnante
"Vorrei trasmettere la fiducia sulla possibilità del cambiamento sia per gli adulti sia per i bambini" Isabella, insegnante primaria
"E' un punto di vista diverso su dinamiche di apprendimento e relazionali" S.B., insegnante primaria
"L'utilità per affrontare situazioni di disagio" Gianluigi, insegnante primaria
"E' stato molto interessante, ho conosciuto un metodo dai risvolti pratici piuttosto efficaci", Lucia Cardellino, psicomotricità relazionale
"Offre uno strumento di espressione creativo e oltre le parole", N.R., insegnante primaria
"Ho trovato un metodo pratico di facile utilizzo per le situazioni di difficoltà e disagio, applicabile facilmente nel mio ambiente lavorativo", Elena Maritan, insegnante primaria
"E' importantissimo sperimentare il disegno a specchio, soprattutto per chi opera con bambini a scuola", Maria Grazia Liprandi, insegnante primaria

BBA. Building Block Activities di Cecilia Koester

Brain Gym® per adulti e bambini con bisogni speciali.

Un racconto di chi ha sperimentato e apprezzato i benefici di questa tecnica su di se in consulenza individuale.

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Intervista Radio Radar con il Servizio di Educativa Territoriale Adulti di Pinerolo S.E.T.A.

Il 2018 ha portato nuovi e bellissimi incontri personali e professionali.
Uno di questi è documentato da un'intervista fatta dai ragazzi di Radio Radar incuriositi dalla mia collaborazione con il Servizio di Educativa Territoriale Adulti di Pinerolo.
Accoglienza, disponibilità e partecipazione sono le qualità che ho trovato nel laboratorio che ho condiviso con i ragazzi e con le loro educatrici del servizio di Pinerolo.
Grazie infinite ai ragazzi che si sono messi in gioco e alle educatrici che si sono divertite con gli strumenti del Brain Gym® e del Brain Gym® per adulti e bambini con bisogni speciali (Building Block Activities).

Progetto di formazione nell'Istituto Comprensivo Di Nanni di Grugliasco

La Figura dell'otto dell'infinito nel Brain Gym®

Nei mesi di aprile e maggio 2018, si sono svolti tre incontri di formazione per tutte e tutti gli insegnanti dell'istituto comprensivo Di Nanni di Grugliasco.

Un'istituto, a me caro, poiché in questi anni ho collaborato con progetti di kinesiologia educativa animando laboratori per i bambini dell'infanzia e della primaria e proponendo incontri di formazione.

La proposta è stata di tre incontri sull'otto dell’infinito: ogni fase di crescita, ogni ordine di scuola.

KINESIOLOGIA EDUCATIVA a SCUOLA

“Il movimento come chiave per l’apprendimento”  Apprendimento, Concentrazione, Attenzione e Lavoro Cooperativo. Imparare con energia e serenità. 

Gli insegnanti sperimentano elementi del Brain Gym® in classe

A.s. 2015/16/17 

Insegnante scuola primaria. Classe III

La mia esperienza con l’otto dell’infinito.

Fino a che non c’è una certa scioltezza tra gli alunni con questo esercizio, ho visto che è molto importante per me mettermi di schiena a loro altrimenti lavorano in speculare. A quel punto ho chiesto loro come stava andando perché bisogna accettare il fatto che visivamente l’insegnante non ha più il controllo, quindi mi devo fidare.

Ho notato che togliere uno sguardo che può essere vissuto, non perchè ci sia veramente, come un controllo, poco per volta ha permesso loro di fidarsi di più e di fidarsi anche dell’insegnante. Stiamo camminando tutti insieme non è necessario che ci sia qualcuno che ci controlla.


Insegnante scuola primaria. Classe III

La conquista dell’Acqua.

La chiamo così questa esperienza. E’ stato veramente bello. Il fatto di avere il tempo di andare a prendersi l’acqua e non ancora bere … tenere li un attimo per bere tutti insieme.

É stato molto, molto, piacevole e ha dato dei risultati sul livello dell’attenzione, della concentrazione e della velocizzazione del lavoro, ma non come fretta, proprio come conquista di sentire tutti gli strumenti e le energie dentro se stessi e metterli in campo.

In realtà il lavoro sull’acqua è diventato quello più richiesto e che ha preso più tempo di tutti perché è stato proprio il piacere di riscoprire il gusto dell’acqua, sentire la freschezza che scende.  

Ho dato il tempo necessario a tutti (chi teneva l’acqua in bocca, chi stava con gli occhi chiusi, chi sorseggiava lentamente).

Qualcuno ha portato temi che hanno aperto discussioni del tipo “certo che siamo fortunati ad avere l’acqua dolce” “c’è gente che non beve l’acqua dolce”… quindi un lavoro, non di colpevolizzazione, ma di responsabilità rispetto alle risorse che si possono avere.

Il fatto di sorseggiare, vivere tranquillamente, sapere che comunque se hai finito quello che hai puoi andarti a prendere altra acqua, ha loro permesso di dire: “io avevo sete, ma non pensavo di averne così tanto” “Mi sono resa conto che tutto questo mi fa venire ancora più sete, ma posso andare a bere quando e quanto voglio.”

Questo processo li ha ricentrati rispetto ad un ipotetico lavoro che veniva dopo.

I tempi di lavoro successivamente si sono ristretti, ma erano più proficui e si faceva tutto con più competenza, centratura e magari se ci si avvicinava all’intervallo qualcuno chiedeva di terminare il lavoro che stava facendo.


Insegnante scuola dell'infanzia. Classe di 3 anni

Ho una classe di tre-enni. Non ho proposto molti esercizi ma abbiamo provato a fare l’elefante che ha avuto successo ed è piaciuto tanto. Qualcuno lo faceva bene altri meno, ma comunque piaceva a tutti.

Abbiamo lavorato molto con il disegno a specchio con due pennarelli in mano con l’obbiettivo di divertirci ed è successo che a volte al mattino i bambini in autonomia si sono presi un foglio ed hanno cominciato a disegnare con le due mani.

Ho trovato benefici per l’impugnatura e l’espressione libera dal momento visto che non era richiesto nulla di preciso.In certe situazioni l’ho proposto anche per farli calmare un po’.


Insegnante scuola primaria. Classe II

Il corso mi è piaciuto molto, lo sto sperimentando coi bimbi e se mi dimentico, sono loro che mi chiedono di giocare. Ho avuto conferma del fatto che i bambini con difficoltà di apprendimento risultano impacciati anche nell'eseguire gli esercizi.


Insegnante scuola dell'infanzia.

Sono un'insegnante della Scuola dell'Infanzia ed ho una sezione omogenea (4enni): classe faticosissima, dove son presenti numerose criticità. Son presenti 8 nazionalità (oltre all'italiana, la rumena, la marocchina, la camerunense, la cinese, la peruviana, l'ecuadoriana e l'albanese), diversi son i bimbi seguiti dalla logopedia, ed un allievo manifesta un'aggressività ed una rabbia a tratti difficili da contenere. Dunque è una fatica costante, anche fisica, una sorta d'equilibrismo, fra parole che tardano a giungere (o ad esser comprese), e azioni da correggere.

Le uniche pratiche di Brain Gym che son riuscita ad esercitare, per ora, sono quelle dei bottoni del cervello e dell'acqua.

Mi ha colpito, invece, il fatto che un'alunna abbia eseguito da sé, senza indicazioni (quasi fosse una conoscenza ancestrale, genetica, ontologica!) l' "8".

Auspico di poter utilizzare tutto quanto appreso, gradatamente, in un prossimo futuro, per bilanciare le mie energie ed emozioni, e quelle dei miei fanciulli.


Insegnante di scuola primaria. Classe III

In occasione del concerto che dovevano fare i bambini ho presentato il PACE, mi sembrava che si attivassero di prima mattina.

Alcuni di loro ridacchiava e io non ho insistito per non forzare la cosa quindi il secondo giorno non lo ho proposto, ma me lo hanno chiesto loro e così è stato per 15 giorni.

Abbiamo sempre fatto il PACE quando lo chiedevano loro.

La richiesta arriva spesso da una bambina molto ansiosa e secondo me serviva anche per calmarsi, per esempio lo chiedeva prima di una verifica, e i suoi compagni si univano.

L’ho fatto condurre anche ai bambini, ma a volte era un po’ complicato perchè per alcuni c’era confusione nell’esecuzione del cross crawl.

Durante un momento di compresenza ho provato a fare l’otto dell’infinito con un bimbo con difficoltà nella lateralizzazione, ma non è riuscito ad eseguirlo. Lo abbiamo fatto prima sulla lavagna e poi sul foglio, ma era evidente la sua difficoltà nel disegnare le due parti dell’otto uguali. Lo facevamo nell’aria, ma lo eseguiva in modo molto diverso tra una parte e l’altra.

Ho avuto poi l’opportunità di lavorare con lui una seconda volta e gli ho riproposto l’8 infinito, questa volta come percorso da compiere prima camminando lungo il confine di due cerchi da ginnastica affiancati a terra, poi con gli stessi cerchi appoggiati al muro e il bambino seduto di fronte per ripassare il segno con la mano. Infine lo abbiamo disegnato a mano libera sul foglio, ovviamente con ottimi risultati anche in una prova di scrittura immediatamente successiva agli esercizi! Lo scorso anno sarò più costante con lui e spero in miglioramenti efficaci!


Insegnante scuola dell'infanzia. Classe di 4 anni

Abbiamo fatto l’esercizio dell’acqua e non è stato così drammatico, non l’hanno neanche rovesciata. Ci mettiamo in cerchio con in mano il bicchiere e versiamo noi l’acqua dando la consegna di non bere fino a quando tutti hanno l’acqua nel bicchiere. Così facendo non abbiamo avuto difficoltà, tutti aspettano e facciamo insieme con calma l’esercizio.

Poi abbiamo fatto gli incroci (cross crawl) e dopo i contatti crociati. La prima volta che lo abbiamo fatto era possibile fotografare immediatamente quelli che avevano qualche difficoltà. Non riuscivano a stare in piedi e perdevano l’equilibrio. Sono i bambini che non riescono a stare seduti, stanno coricati sui tavoli… ma dopo tre giorni riuscivano a farlo copiandosi anche tra di loro.

Abbiamo fatto gli esercizi tutti i giorni. Un giorno un bambino ha fatto un grosso pasticcio e quando l’ho ripreso mi ha detto che era normale perché in quel giorno non avevano fatto esercizi!